E come funziona la strategia con l’automazione del marketing?
Contenuto, inbound e automazione sono alcuni dei temi e delle tattiche di marketing più calde che promettono e offrono risultati significativi. Mentre in passato l’outbound regnava sovrano – la pubblicità nelle sue varie forme – l’inbound sta attirando sempre più attenzione e diventando una strategia leader per le aziende di tutte le dimensioni che cercano di attrarre nuovi clienti, sviluppare relazioni personali e posizionarsi come leader nel proprio settore.
Per chi non conosce esattamente l’inbound, esso comprende essenzialmente tutte le attività di marketing che attirano richieste verso la tua azienda. Il content marketing ne è un aspetto; offrire informazioni interessanti (proprio come questo articolo!) per rispondere alle domande dei potenziali clienti, costruire fiducia e dimostrare di essere una fonte di informazioni affidabile, incoraggiandoli a fare richieste, diventare nuovi lead e gradualmente essere seguiti nel processo di vendita.
L’idea è pensare oltre al tuo sito web e mantenere i nuovi e vecchi lead coinvolti offrendo loro aiuto, supporto ed empowerment. Tutto ciò viene consegnato attraverso contenuti ben realizzati e centrati sul cliente.
La strategia di inbound marketing è semplice:
- Attrarre – con ottimi contenuti su blog e social media
- Convertire – con call to action, moduli e landing page
- Chiudere – tracciare con un CRM e rimanere in contatto con flussi di email automatizzati
- Deliziare – inviare al cliente ulteriori contenuti, ottenere feedback tramite sondaggi
Cosa è l’automazione del marketing
Quindi abbiamo una comprensione del content marketing e del concetto generale dell’inbound, ma dove si inserisce l’automazione del marketing? In poche parole, l’automazione del marketing è il veicolo che guida la macchina dell’inbound marketing.
Quando la maggior parte delle strategie di marketing era incentrata sull’outbound, comportava molte congetture. Potevi condurre gruppi di discussione, fare ricerche e investire molto nell’analisi continua, ma alla fine c’era un solo messaggio che raggiungeva molti, e anche se funzionava per alcuni, era improbabile che funzionasse per tutti.
“La spesa per gli strumenti di automazione del marketing dovrebbe raggiungere 20 miliardi di sterline all’anno entro il 2023” – (Martech Today, 2018)
L’automazione del marketing risolve il problema delle congetture analizzando e monitorando ogni singolo passo del processo: da dove proviene il lead, quali pagine visita, come interagisce con il tuo brand e quali comportamenti mostra, che potrebbero indicare quale tipo di informazioni vorrebbe vedere da te in futuro.
Dove le aziende prima dovevano indovinare quali campagne di marketing generassero più lead, l’automazione del marketing può dirti con certezza assoluta da dove provengono i tuoi risultati e dove investire più tempo.
Ciò consente alle aziende di generare più lead, ottenere più vendite e allocare ottimamente i budget di marketing.
L’automazione del marketing incontra l’inbound marketing
Questi due termini vengono spesso utilizzati in modo intercambiabile, il che può creare confusione, ma il modo più semplice per capirli è che l’automazione del marketing è il software e l’inbound è la strategia.
L’inbound marketing implica la creazione del contenuto, la determinazione delle piattaforme su cui distribuire il contenuto e la pianificazione del messaggio che l’azienda vuole trasmettere e di come creare contenuti che soddisfino gli obiettivi aziendali, rispondano alle domande e aggiungano valore ai lettori.
Quando questi due elementi si combinano, il contenuto viene caricato nel sistema di automazione del marketing dove la piattaforma può monitorarne le prestazioni e informare le aziende su come i clienti stanno rispondendo e come migliorare i risultati. In questo modo, le aziende possono iniziare a segmentare i clienti, mirando a comunicazioni personalizzate in base al loro comportamento online, anziché a ciò che l’azienda pensa possa interessarli.
L’automazione del marketing può anche indicare il momento migliore per consegnare queste comunicazioni, contribuendo a migliorare i tassi di apertura, le richieste e le conversioni.
Perché le PMI dovrebbero interessarsi all’inbound e all’automazione del marketing
Con così tante nuove tattiche di marketing presentate come le ultime novità, può essere difficile per le piccole e medie imprese (PMI) scorgere al di là dell’effetto pubblicitario e comprendere cosa porterà effettivamente risultati per la propria attività.
Fortunatamente, è proprio questo che rende l’automazione del marketing un’opzione interessante. Mentre molti canali e tattiche di marketing non sono chiari su come ottenere risultati, l’inbound e l’automazione del marketing sono trasparenti al 100%. Il lavoro viene fatto e i risultati si ottengono.
Con l’automazione del marketing, le aziende possono:
- Monitorare i lead e coinvolgerli in momenti critici del percorso di acquisto
- Coltivare i lead con e-mail e contenuti web iper-personalizzati
- Creare potenti landing page che trasformano i visitatori in lead
- Collegarsi a piattaforme di terze parti o creare nuove integrazioni
- Trasformare le interazioni sui social media in conversazioni che generano vendite
- Raccogliere analisi in tempo reale per catturare e dimostrare un ROI completo
Con tutti questi elementi automatizzati, i team di vendita possono concentrarsi sui lead più caldi, il reparto marketing è libero di lavorare su attività non automatizzate e il software opera in background per creare relazioni, migliorare la consapevolezza del marchio, aumentare la fedeltà e aumentare il ROI.
L’Inbound Marketing, in poche parole, rappresenta un insieme di strategie digitali che mirano a essere scoperti da persone interessate al nostro prodotto o servizio, ad attirarle verso il nostro brand e a trasformarle in contatti, clienti e infine promotori. Ma andiamo più in profondità per comprendere i principi fondamentali e gli strumenti chiave di questa entusiasmante metodologia di marketing.
L’Inbound Marketing trae origine dal termine coniato nel 2005 da HubSpot, un’azienda statunitense specializzata nello sviluppo di software per il marketing. Esplorando il sito ufficiale di questa azienda pioniera nel campo dell'”inboundness”, possiamo cogliere l’essenza di questa attività in una frase molto significativa:
“Contrariamente ai vecchi metodi di marketing tradizionale, come l’acquisto di annunci pubblicitari o liste di contatti e la speranza di ricevere risposte, l’Inbound Marketing si concentra sulla creazione di contenuti di qualità che attraggono le persone verso la tua azienda e i tuoi prodotti, generando un interesse spontaneo.”
Il fulcro dell’Inbound Marketing è il contenuto di qualità. Offrire contenuti specificamente creati per il nostro pubblico, che rispondano alle loro domande, soddisfino i loro bisogni reali e li aiutino nelle loro sfide quotidiane, è il modo migliore – forse l’unico – per attirare potenziali clienti senza interromperli e far sì che conoscano e apprezzino la nostra attività.
L’Inbound Marketing non è solo un mezzo di promozione, ma una metodologia completa che copre l’intero ciclo di vita del processo di acquisto. Durante questo processo, le persone attraversano diverse fasi: scoprono la tua azienda, interagiscono con essa, diventano clienti e tornano ad acquistare. Ogni fase richiede azioni di marketing specifiche.
In ogni fase, è fondamentale fornire i contenuti giusti nel posto giusto e al momento giusto. L’obiettivo è rendere il marketing rilevante e utile per gli utenti, anziché interrompere la loro esperienza. Questo tipo di marketing è quello che le persone amano.
Per raggiungere questo obiettivo, possiamo sfruttare gli strumenti e i canali che Internet e le nuove tecnologie mettono a nostra disposizione. Utilizzando pubblicità mirate, strumenti di comunicazione e analisi, e sfruttando blog, social media e motori di ricerca, possiamo avvicinarci alle persone nel canale in cui si trovano e dove desiderano interagire con noi.
Un aspetto cruciale dell’Inbound Marketing è l’adattamento del nostro contenuto agli interessi degli utenti. Pubblicando contenuti pertinenti nei canali appropriati e nel momento giusto del processo di acquisto, il marketing diventa rilevante e utile per gli utenti, rispettando la loro volontà di essere coinvolti. Questo è l’unico modo per instaurare una connessione autentica e duratura con il pubblico.
Addio ai tempi in cui spendevamo una fortuna per interrompere le persone con volantini, spot radiofonici o annunci sui giornali. È giunto il momento di abbracciare una nuova era del marketing, una che si fa trovare laddove il pubblico cerca informazioni: Internet! E tutto grazie all’inbound marketing.
L’inbound marketing ha rivoluzionato le regole del gioco. È una metodologia che ci permette di catturare l’attenzione dei potenziali clienti in modo non invasivo, offrendo loro contenuti di valore anziché semplici pubblicità. È come un invito a entrare, senza forzature.
Ma attenzione, non confondiamo l’inbound marketing con il web marketing generico. Sebbene entrambi operino nel mondo digitale, l’inbound marketing si distingue per la sua approccio non interruttivo. Quel banner invadente o quella finestra pop-up fastidiosa? Non sono parte dell’inbound marketing. Questa metodologia mira a creare un’esperienza positiva per gli utenti, rispettando la loro libertà di scelta e offrendo informazioni rilevanti.
Iniziamo con l’email marketing. Se inviamo messaggi a persone che non hanno chiesto esplicitamente di riceverli, stiamo facendo spam, non inbound marketing. Acquistare elenchi di email da terzi non fa che alimentare questa pratica fastidiosa. L’inbound marketing si basa sulla volontà delle persone di ricevere informazioni e offre contenuti che risolvono i loro problemi.
L’inbound marketing non si limita a promuovere un prodotto, ma mette al centro le persone. È una strategia customer-oriented che mira a soddisfare i bisogni del consumatore. Utilizzando i dati disponibili online, l’inbound marketing si adatta alle preferenze dei potenziali clienti, costruendo un prodotto e una comunicazione su misura.
Dimentichiamo le vecchie 4P del marketing mix e diamo il benvenuto a un nuovo approccio. Il prodotto diventa soluzione, rispondendo alle esigenze delle persone. Il prezzo è determinato dal valore che il prodotto offre agli utenti. Il punto vendita non si riferisce più solo al luogo fisico, ma all’accesso che offriamo ai consumatori. E la promozione si trasforma in informazione, fornendo agli utenti contenuti utili.
L’inbound marketing non è gratuito, ma ha il grande vantaggio di essere più economico. Non elimina completamente la pubblicità a pagamento, ma le attività inbound hanno costi inferiori rispetto ai metodi tradizionali. Uno studio di HubSpot ha dimostrato che i contatti acquisiti tramite l’inbound marketing hanno un costo medio del 60% inferiore.
Questa metodologia abbraccia l’intero processo d’acquisto e va oltre la fase promozionale. Dopo aver attirato potenziali clienti sul nostro sito, l’inbound marketing si impegna a convertirli in contatti e successivamente in clienti soddisfatti. Il dialogo con i clienti continua anche dopo l’acquisto, mantenendo una relazione duratura.
E infine, una delle caratteristiche distintive dell’inbound marketing è la sua sete di dati. Grazie alle attività online, possiamo tracciare ogni passo del percorso dell’utente. Con precisione chirurgica, sappiamo da quali canali provengono i nostri contatti e quali campagne hanno avuto successo. Questo ci consente di ottimizzare le nostre strategie future e di investire saggiamente il nostro budget.
Ecco perché l’inbound marketing è così entusiasmante. Ci permette di raggiungere il pubblico desiderato senza interromperlo, creando una connessione autentica e duratura. È una vera rivoluzione che ci fa amare ancora di più il mondo del marketing.






